Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno di Benjamin Stevenson

Lo scammaro avvelenato di Gabriella Genisi
2 Marzo 2023
 
Nella mia famiglia tutti hanno ucciso qualcuno è un romanzo che mi ha attirata per tre motivi: è un giallo, ha un titolo accattivante ed è scritto in modo originale. Questi tre punti di forza fanno sì che io, anche dopo averlo letto, ve lo consigli. Solo una cosa, per quanto riguarda la trama non so a quanti possa soddisfare pienamente. Per quanto mi riguarda non è mai decollata come ci sia aspetta da un bel giallo ma resta un mio parere. E poi, mi sono approcciata fin dalle prime pagine capendo che quello a cui avrei dovuto far caso di più sarebbero stati gli altri due elementi che ho detto.

A Ernie Cunningham le riunioni di famiglia non sono mai piaciute. Di sicuro c'entra il fatto che tre anni prima ha visto suo fratello Michael sparare a un uomo e lo ha denunciato, un oltraggio che non gli è ancora stato perdonato. Perché i Cunningham non sono una famiglia come le altre. C'è solo una cosa che li unisce: hanno tutti ucciso qualcuno. Ora hanno deciso di ritrovarsi per un'occasione speciale: trascorreranno un fine settimana in un resort di montagna per festeggiare l'uscita di prigione di Michael. Ma i Cunningham non sono tipi da stare in pantofole davanti al caminetto. Il giorno dell'arrivo di Michael, viene trovato il cadavere di un uomo. Ha le vie respiratorie ostruite dalla cenere, come se fosse morto in un incendio, ma non ha ustioni sul corpo. Mentre una bufera si abbatte sul resort isolandolo e la polizia brancola nel buio, spetterà a Ern capire se il colpevole è uno dei suoi familiari, prima che vengano uccisi tutti.

Un titolo deve essere come un amo per i pesci e per me Nella mia famiglia tutti hanno ucciso qualcuno lo è stato, suppongo anche per altri lettori di questo romanzo. L’efficacia sta nel fatto di richiamare alla famiglia, all’idea di apparente perfezione dietro la quale si celano segreti (senza che si vada a finire all’omicidio), perché tutti i componenti di una famiglia ne posseggono uno. E poi, una gruppo di persone che si riuniscono, al di là dei legami di sangue fa molto giallo classico alla Agatha Christie. Come può un appassionato di gialli non esserne attratto?
Lo stile, dicevo. L’autore fa parlare il protagonista in prima persona e si rivolge al lettore. Il personaggio è Ernie Cunningham, si presenta come uno scrittore di guide su come si scrivono i romanzi gialli e che questa volta racconta nel romanzo della sua famiglia, dove tutti sono colpevoli della morte di qualcuno compreso lui.
L’intera trama è un gioco in cui la voce narrante anticipa le pagine nelle quali qualcuno morirà, fornisce indizi e nasconde informazioni come il miglior autore di gialli deve fare. Fa riferimento al Decalogo giallo perfetto di Ronald Knox del 1929 in cui ci si impegna ad attenersi scrupolosamente alle regole per essere sempre un narratore trasparente e affidabile e in alcuni momenti fa il punto della situazione proprio per aiutare il lettore a non perdere il filo o a dimostrargli che sta mantenendo le promesse che gli ha fatto nelle prime pagine. Il fratello, la sorellastra, la ex moglie, il padre, la madre, ecc. sono componenti della famiglia di Ernie ed a ognuno di loro è dedicato un capitolo mentre viene portata avanti la narrazione nel presente, nel resort circondato dalla neve e nello stesso tempo si conoscono fatti del passato di ognuno.

Benjamin Stevenson, l’autore, ha dato vita a un romanzo intelligente e originale prediligendo la chiave classica del genere. Il lettore, chiamato in causa è coinvolto fin dall’inizio e il tono ironico spesso contribuisce a saldare questo legame tra Ernie e il lettore. La trama come anticipato non mi ha convinta del tutto, non mi ha sorpresa e a tratti l’ho trovata contorta, a tratti forzata e inverosimile, nonostante la guida della voce narrante. Se vi va di leggere però un giallo diverso, se siete curiosi di sentirvi partecipi della rimpatriata dei Cunningham e scoprire i loro segreti fino alla svolta finale Nella mia famiglia tutti hanno ucciso qualcuno fa per voi.

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