UOMINI NUDI di Alicia Giménez-Bartlet

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Quest’estate sto leggendo diversi libri, la scoperta più piacevole credo sia stata quella della scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlet. Nota giallista, pluripremiata che è giunta a me tramite un libro che si fa a tinte gialle solo sul finale con un colpo da maestra. Il libro Uomini nudi è stato scelto dal gruppo di lettura di cui faccio parte ed è stata una lettura davvero piacevole, apprezzata sotto ogni aspetto. Alicia è una grande conoscitrice dell’animo umano, sicuramente di quello femminile essendo nota per personaggi femminili nei quali tante lettrici possono ritrovarsi ma in Uomini nudi dimostra di saper scavare bene anche nella mente e nel cuore degli uomini. La sua capacità di analisi ha fatto sì che finissi per trovare parti di me anche in loro.

Irene è una quarantenne, proprietaria di un’impresa ereditata dal padre che dirige con impegno e soddisfazione. Improvvisamente lasciata dal marito, l’unica sua reazione è quella di licenziarlo dall’azienda di famiglia, consapevole che il loro legame era stato sin dall’inizio non d’amore ma di convenienza. Lei per adeguarsi alle convenzioni di fronte all’élite sociale che frequenta, lui per avere un lavoro. Javier è un professore di letteratura con poche ore di lezione in una scuola di suore. Licenziato per i tagli dovuti alla crisi, perde il piccolo stipendio che gli permetteva di vivere una vita normale, con l’aiuto della compagna Sandra che lavora a tempo pieno. Per Javier la disoccupazione comporta un cambiamento perentorio: dopo l’iniziale ricerca di un nuovo impiego, l’uomo sembra cadere in depressione, mettendo in difficoltà il suo rapporto sentimentale. Accanto a Irene e Javier ci sono Iván e Genoveva, il duro di periferia e la donna anticonformista: tutti e quattro entrano in contatto e in progressiva, irresistibile collisione. A far da tramite c’è il mondo degli strip-tease al maschile, messa in scena appariscente e provocante per un pubblico di sole donne, e la possibilità di un lavoro, di una strana professione, mai considerata prima. I destini dei quattro si intrecciano e nascono relazioni sorprendenti, tra affetto e necessità, convenienza e dominio, denaro e sesso. Rapporti crudeli, paradossali, tragici e struggenti.

E’ una commedia umana quella di Uomini nudi che mette in luca la moderna lotta di classe e tra i sessi in una città della Spagna non definita ma che penso potrebbe essere quella di una qualsiasi società europea colpita da una crisi non solo del lavoro ma anche dei valori e troppo spesso senza illusioni. Javier è uno dei tanti trentenni che possono perdere il lavoro, non riuscire a reagire e scegliere poi una strada meno convenzionale come quella di esibirsi in uno strep club, al quale arriva tramite Ivan che incrocia la sua vita. Irene, tutta convenzioni e apparenza incrocia invece il cammino di Genoveva, della quale più di quanto sia consapevole, assorbirà la spregiudicatezza.
Sono personaggi “specchio”, in particolare Ivan e Genoneva permettono l’evoluzione degli altri due, li mettono in contatto con parti di loro stessi ignorate, aprono loro gli occhi con schiettezza su aspetti della vita che hanno sempre ignorato. Ivan, il personaggio più negativo in realtà è quello che mi ha divertita di più, dall’infanzia più dura e privo di illusioni, dalle mille sfaccettature che un lettore che va in profondità può cogliere.
Condotto dall’autrice che coinvolge il lettore anche attraverso uno stile fatto di flussi di pensieri che si alternano da uno a un altro personaggio in un unico momento temporale ma senza che si crei confusione. Uomini nudi è un romanzo spietato, cinico e reale e non ho potuto non apprezzarlo, forse a qualcuno sarà parso triste soprattutto nel finale. Non ve lo svelo, certo… ma a me è piaciuto, la ciliegina sulla torta che una scrittrice capace ed esperta come Alicia ha saputo scegliere. O magari, l’unica conclusione alla quale irrimediabilmente e i suoi stessi personaggi l’hanno condotta.
Alicia è nota per avere a cuore le questioni riguardanti le discriminazioni legate alla sessualità e/o al genere, i pregiudizi sociali che sono causa di emarginazione sociale e non permettono di vivere una vita secondo le proprie scelte. In Uomini nudi penso ponga l’attenzione sul tema della scelta: ogni scelta, azione, decisione ha un valore differente in base al punto di vista.
Consiglio vivamente questa lettura a chi non ha paletti, pregiudizi, a chi non teme di guardare i fatti dai colori più ambigui della vita quotidina. Per leggere questo romanzo serve mettersi a nudo, così come fa l'autrice con i suoi personaggi.

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