Un serial-killer tra le pagine di Oltre gli occhi

Biblioteca Praga
16 Luglio 2020
Torna il viaggio sull’Orient-Express
5 Agosto 2020
 

Un serial-killer tra le pagine di Oltre gli occhi


L’uomo spegne tutte le luci, tranne una lampada, la sua stanza è illuminata solo questa. Dalla finestra aperta entra un leggero venticello. Si sente vivo. Vita. Morte. Lui dà la morte. Dal comodino prende la bottiglia e si versa dell’altro vino. Il telefono squilla. Ascolta senza batter ciglio, senza proferire parola. Chi è dall’altra parte è in ansia, preoccupato.

Questo è un estratto dal mio secondo romanzo “Oltre gli occhi”, è un momento nel quale un personaggio è colto nella sua vita. Si percepisce la sua oscurità, la sua dannazione e le sensazioni negative che trasmette. Dare forma a un personaggio negativo per me è qualcosa di molto accattivante, perché è necessario spogliarsi di condizionamenti e scavare nella parte più profonda di me. Quella parte nella quale, ogni persona finisce per accantonare le emozioni negative, le paure, i dispiaceri. Ognuno di noi è buono e cattivo. Ognuno di noi tende tra Eros e Thanatos. Sono le forze propulsive della nostra vita. Sono molto legata al personaggio del serial-killer e ci sono lettori che mi hanno confidato di averlo preso in simpatia, o meglio di esserne affascinati. Vuol dire, secondo me, che è stato sviluppato in modo che abbia una caratterizzazione ben delineata e ambigua allo stesso tempo. Non ho pensato a lui come a un personaggio estremamente violento, più che altro ho delineato un personaggio con una sua storia, con un peso gravoso e motivazioni sconosciute che lo hanno portato all’estremo. Ho scelto che arrivasse a fare un’azione terribile come uccidere perché era necessario fosse portatore di un messaggio. Sì, anche gli antagonisti possono essere portatori di messaggi in un testo narrativo. Volevo che il lettore andasse oltre, che provasse ad affacciarsi sulla sua esistenza per considerare quali condizioni e situazioni lo avessero indotto a essere chi è. E se lo si può provare a fare con un personaggio del genere allora dovrebbe essere più facile e giusto essere disposti a farlo con tutti coloro che ci sono vicini nella quotidianità. Non fermarsi alle apparenze dunque. Ognuno ha dentro una storia. Restando sul romanzo “Oltre gli occhi”, il passato del serial-killer va ricostruito seguendo la scia delle donne alle quali toglie la vita, i rituali del suo modus operandi, i segni che lascia sui loro corpi trovati con il rossetto rosso sulle labbra e tacchi rossi ai piedi. Inoltre, ogni cadavere è rinvenuto con un dettaglio-indizio in più. Questo serial-killer è egli stesso narratore di storie, racconta e si racconta, intesse una narrazione con un suo stile, si rivolge a qualcuno e desidera essere “letto”. Che significato hanno le sue azioni? I segni che lascia? Lo scenario che ricrea intorno ai corpi? Non posso che invitarvi a seguirlo con attenzione tra le pagine di “Oltre gli occhi”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi