E’ ancora tempo di… scrivere a mano

2020 ho scelto di coglierne le opportunità
31 Dicembre 2020
 
La scrittura è prima di tutto un'azione fisica, l'esigenza di scrivere nasce da dentro e si propaga con la sua energia nella mano che fa procedere la penna, o la matita come piace a me, parola per parola. Ho spesso "dolore" mentre scrivo, mentre imprimo il segno sulla carta, mentre l'inchiostro fluisce.
Perché? Perché la forza di un'emozione, della rabbia, della gioia, della preoccupazione o della speranza che viene sfogata scrivendo è troppa. Di pagina in pagina si scarica però. Se scrivo sul pc a volte mi pare di essere quella me che da piccola suonava il pianoforte ma non è lo stesso. Se scrivo a mano ogni sensazione è moltiplicata.

Oggi, in quest'epoca dove forse uno schermo potrebbe riempirsi di parole con un comando vocale, credo sia comunque e in ogni caso ancora tempo di scrivere a mano.
Ci sono studi che testimoniano l'importanza di questo atto, l'importanza di insegnarlo ai bambini e continuare a farlo da adulti.
Impugnare la penna stimola la creatività, rafforza la memoria, fa sì che i nostri pensieri siano più riflessivi e ragionati.
L'ansia diminuisce, la mente si rilassa.
E allora, fate come me, regalatevi momenti per voi in compagnia di una penna, affidatevi a lei, le vostre sensazioni senza paura e poi vi scoprirete diversi, più leggeri.
 

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